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Psicofarmaci, le armi del nuovo millennio!

Adesso sono tre anni che faccio psicologia, ne ho lette di cose sulle patologie psichiatriche, sulle psicosi, sulle schizofrenie, sui disturbi del comportamento, sulla depressione e l’unica cura che viene somministrata ( apparte una non specificata psicoterapia) è quella farmacologica……. per l’appunto: ritalin, SSRI, prozac (anche se questo ormai è obsoleto….. ce ne sono di molto più efficaci e potenti) e tutti i simili.

Se non fosse perchè io non credo molto ai farmaci ( soprattutto al loro uso smodato), ancor di meno agli psicofarmaci, con tutte le cose che ho letto sui libri, a quest’ora mi sarei già convinto che la soluzione più efficace per curare una patologia mentale sarebbe quella di somministrare un farmaco.

I libri scrivono a volte un sacco di str….ate, poi se dietro ci stessero interessi trasversali non mi stupirei affatto!

I bambini vanno accolti, il loro potenziale va amplificato e canalizzato…… non va soppresso con gli psicofarmaci!

Dobbiamo fare anche la giornata nazionale del bambino!

Gli insegnanti, gli educatori e tutti coloro che lavorano con i bambini dovrebbero farsi loro un’esame di coscienza, dovrebbero farsi loro un bella terapia, dovrebbero veramente riscoprire la bellezza del loro mestiere, la bellezza dei bambini e della loro vivacità, dovrebbero rimettersi in contatto con quell’amore dal quale si sono congedati da anni e ritrovare la loro umanità!

I bambini sono sacri e come tali vanno riconosciuti e considerati! Basta agli psicofarmaci!

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Spaghetti cinesi per spiegare la matematica!

Questo è uno di quei quesiti immaginativi che ognuno di noi si è posto quando ha iniziato a studiare le potenze!

Come è possibile che piegando una cosa per 30 volte, si ottengono numeri immensi, a livello atomico o di distanze spaziali?

Questo video è una risposta molto chiara a questo tipo di quesiti!!!!!

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Scuola di istruzione o scuola di distruzione?

Ciò che si sente in questi giorni sa di scandaloso! Sapere che ci sono delle realtà così forti, in maniera negativa in Italia, rafforza la mia idea che bisogna cominciare a ricostruirci dalla base.

Non posso credere che un ragazzo diversamente abile, venga picchiato e deriso dai suoi compagni e venga sbeffeggiato da tutta la sua classe. Qui si va oltre i limiti dell’animalesco. Anzichè comprendere il disagio fisico e psicologico di quel ragazzo, che comunque è espressione di Amore (come tutti), anzichè entrare in empatia con la sua sofferenza, riconoscerla e aiutarlo ad affrontarla in serenità, questi ragazzi (che hanno addirittura autofilmato questa miseria) lo denigravano, si prendevano gioco di lui e lo picchiavano. Tutto questo accadeva in un aula scolastica italiana! Mi pare di aver capitoche forse un insegnante ha visto ma non ha fatto nulla (se fosse veramente così, questo insegnante dovrebbe essere rivocato dal suo impiego). Bisogna cambiare la scuola, bisogna renderla più umana, più a misura di ragazzi, una scuola che si prende la briga di accompagnare veramente il ragazzo verso la sua maturità, non solo cognitiva ma anche emozionale. Bisogna riformare seriamente la scuola e i suoi metodi, gli insegnanti e la cultura che sottosta all’insegnamento. Basta con professori rigidi, ma viva i professori che permettono la libera espressione del ragazzo, comunque sempre guidati da una coscienza. Basta con i voti fini a sè stessi, ma viva i voti come indicatori del benessere o malessere psicologico del ragazzo. Basta con questa scuola, viva un’altra scuola!

Dobbiamo armarci di coscienza e di maturità, di coraggio e consapevolezza, e tutti insieme promuovere un nuovo tipo di insegnamento votato più all’etica nelle relazioni, al dialogo, alla tolleranza, alla comunicazioni, alla solidarietà!

Proporrei nuove ore di lezioni:

  1. Cambierei l’ora di religione in ora di tolleranza (dove parlare delle diverse religioni, razze, sessi, etnie, pensieri, punti di vista, etc…);
  2. Toglierei o perlomeno cambierei il modo di fare educazione civica ed inserirei l’ora di solidarietà (che potrebbe svolgersi anche prticamente, attraverso l’azione di aiuto e di ascolto delle diverse realtà)
  3. Toglierei un’ora a settimana alla grammatica italiana, inglese, latina, tedesca o come ve pare a voi ed inserirei un’ora di comunicazione aperta (dove parlare insieme con compagni e professori di temi di attualità, di temi personali, di temi importanti, di eventi accaduti,etc….)

Ce ne sarebbero altri ancora ma mi limito qui! Penso che questo possa accadere solo se ci impegnamo personalmente affinchè questo accada! Cambiamo la scuola e facciamola diventare una scuola di vita! Reset!

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