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Armi….. adesso si spiegano molte cose!

Sono stanco e assonato ma non posso non scrivere questo post, queste cose bisogna saperle!

dal sito Lettera22:

ARMI: Il rapporto del SIPRI 2007

La spesa militare mondiale è in crescita. Nel 2006 le spese per gli eserciti hanno raggiunto 1204 miliardi di dollari (+3,5% rispetto al 2005).L’aumento è ancora maggiore nel periodo 1997 –2006 (+37%).Allo stesso modo anche la spesa media pro capite è salita da 173 dollari nel 2005 a 184 nel 2006.

….. l Paese che più ha speso nel settore militare nel 2006 sono gli Stati Uniti. Washington si conferma al primo posto con 529 miliardi di dollari, quasi la metà della spesa totale mondiale. Seguono a grande distanza alcuni Paesi europei ed asiatici: il Regno Unito con 59 miliardi, la Francia con 53 miliardi, la Cina con 50 miliardi di dollari si pone al primo posto in Asia ed al quarto assoluto, Pechino ha notevolmente aumentato la spesa ed ha così superato il Giappone fermo a 44 miliardi; la Germania con 37 miliardi; la Russia con 35, l’Italia si piazza al nono posto con quasi 30 miliardi, al decimo posto c’è l’India con 24 miliardi.

….. Il corposo rapporto di centinaia di pagine esamina anche il commercio internazionale delle armi, aumentato di almeno il 50% nel 2006 rispetto al 2002 I principali importatori sono Cina ed India, nonostante New Delhi sia il Paese con il maggior numero di poveri al mondo. E’ quindi chiaro che un alto livello di spesa militare toglie risorse per restituire la dignità ad un numero impressionante di esseri umani.

Anche nel 2006 i principali esportatori di armi sono stati USA e Russia. Washington e Mosca hanno ciascuno il 30% del totale mondiale, mentre i paesi europei hanno il 20% del mercato complessivo. Gli USA hanno venduto per 7,9 miliardi di dollari, segue la Russia con 6,6 e al terzo posto segue la Germania che con 3,8 miliardi raddoppia il livello delle sue esportazioni 2005. Più distanziate seguono Francia scesa a 1,5 miliardi (era a 2 nel 2005) e l’Olanda ed il Regno Unito con un miliardo. il nostro Paese scende al settimo posto, tuttavia con 860 milioni registra il livello più elevato di esportazioni dal 1985. Appare chiara, dunque, la fase espansiva dell’industria militare italiana, come peraltro evidenziata dai recenti dati ufficiali governativi.

…… Da registrare che nella top 100 elaborata dal SIPRI, Finmeccanica figura al settimo posto mondiale. L’azienda controllata dal Ministero dell’Economia era al decimo posto nel 2003, ha un fatturato militare che sfiora il 70% del totale. E’ poi da aggiungere MBDA, il consorzio missilistico di cui Finmeccanica possiede il 25%, che ha venduto armi per 4 miliardi di dollari.

Se volete leggere ulteriori informazioni andate sul sito del Sipri.

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Armi da “Banca”

Da un articolo di altreconomia :

Le aziende : chi sono i campioni dell’export

I principali campioni dell’export bellico italiano sono sempre gli stessi: Agusta, Alenia, Oto Melara, Avio, Selex… tutti in qualche modo gravitanti nella galassia Finmeccanica. In particolare, la palma del migliore esportatore va ad Agusta che, forte anche del contratto per gli elicotteri militari Usa, vola fino ad 810 milioni di euro di vendite (il 38% circa del totale italiano). Agusta si conferma come lo scorso anno in testa alla classifica, ma aumenta di ben 4 volte e mezzo il valore complessivo dei propri affari con l’estero. Le altre aziende, però, non possono certo lamentarsi: Alenia Aeronautica triplica il proprio export, mentre Oto Melara e Avio lo raddoppiano quasi.  ………

 

La nazionale delle “banche armate”

I protagonisti della partita sono sempre gli stessi: il gruppo SanPaolo-Imi incrementa in maniera esponenziale la propria quota passando da 164 milioni di transazioni a ben 446 milioni. Anche il gruppo Bnp-Paribas supera la quota massima dello scorso anno, attestandosi sui 290 milioni di euro. Questi due istituti coprono da soli praticamente la metà delle transazioni dovute a esportazioni definitive. A seguire vengono Unicredit (in flessione del 15%), la Banca nazionale del lavoro (+33%), Deutsche Bank (-14%), Banco di Brescia (con uno sbalorditivo +95%) e Commerz Bank (in crescita dell’85%).

Tutte queste banche si piazzano in una fascia dai 74 agli 87 milioni di euro di transazioni. La Banca popolare italiana, che passa da 14 a 60 milioni, guida il gruppo di tutte le altre inseguitrici dai 60 milioni di euro in giù. Preoccupa in questa fascia la ripresa delle autorizzazioni su Banca Intesa che aveva annunciato un cambio di politica negli scorsi anni ma passa da 163.000 euro a 46 milioni, e che ora dovrà affrontare la sfida della fusione con SanPaolo-Imi. Problematica risulta pure la presenza di Banca popolare di Milano (17 milioni di euro -50% dallo scorso anno), al centro di una grossa discussione insieme a Banca Etica di cui è socia fondatrice e per la quale opera anche all’interno di Etica Sgr e della gestione fondi.

Va infine notata la drastica discesa delle autorizzazioni riferite a Banca di Roma, circa 100 milioni di euro in meno in un anno (da 133 a 36), così come spariscono in pratica alcuni istituti di respiro più locale legati a commesse particolari e forse episodiche (Cassa di risparmio della Spezia). Nel complesso un mercato italiano degli armamenti in piena salute e capace di valorizzare al meglio la crescita di impatto e di forza del colosso nazionale Finmeccanica. Spesso e volentieri non considerando pienamente indicazioni e riflessioni di carattere sociale e politico, come invece prescrive in modo chiaro e trasparente la nostra legislazione, magari non perfetta… magari da migliorare… ma che ci permette ancora -e come ogni anno- di condurre le nostre opportune riflessioni a partire da dati certi e incontrovertibili. ”

Per chi volesse leggere tutto ‘articolo eccovi il link : “Le banche armate”

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L’indebitamento

Purtroppo così fanno girare il mondo queste maledette banche…….. e ammetto che anch’io più e più volte ho quasi ceduto alla tentazione di comprare qualcosa cò ste benedette rate……… per fortuna ancora non l’ho fatto!!!!!!!!!!!!!

Le banche sono veramente i nuovi usurai di oggi, come i parlamentari sono i veri mafiosi di oggi………. il mondo va alla rovescia e noi stiamo imparando, ahimè, a camminare al contrario! Dobbiamo svegliarci e non comportarci da opportunistilasciadebiti, i nostri figli piangeranno il nostro comportamento! E parlo anche e soprattutto per me!

Creaiomoci nuovi lavoretti creativi, facciamo piccole opere d’arte, vendiamo oggetti che non ci servono, risparmiamo sulle cose inutili, non diventiamo preda del consumismo, sosteniamoci a vicenda, impariamo la vera condivisione……… solo così le banche falliranno! Le banche sono un deposito di soldi, non sono cravattari in cravatta……. rimettiamoli al loro posto di onesti lavoratori e non di ladri autorizzati!

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